Scopri come diventare presentatore televisivo. La guida completa su formazione, competenze, stipendio e i passi per iniziare una carriera di successo.
Il presentatore, o conduttore, è la figura centrale di un programma televisivo, radiofonico o di un evento dal vivo. È il punto di riferimento per il pubblico, colui che guida la narrazione, scandisce i ritmi e fa da tramite tra gli ospiti e gli spettatori. Il suo obiettivo primario è presentare programmi di intrattenimento, informazione e attualità, ma le sue mansioni sono molto più ampie:
Conduce lo show: Introduce argomenti, lancia servizi e guida il flusso della trasmissione.
Il campo d'azione di un presentatore è vasto e non si limita più alla sola televisione tradizionale. I contesti lavorativi principali includono:
Reti televisive: Da quelle nazionali pubbliche (RAI) e private (Mediaset, Sky) alle emittenti locali, che spesso rappresentano un'ottima palestra per iniziare.
Non esiste un percorso unico e predefinito per diventare conduttore. Si tratta di una combinazione di formazione, esperienza pratica e talento personale.
Formazione: la base da cui partireSebbene non sia richiesto un titolo di studio specifico, una solida base culturale è un vantaggio competitivo enorme. I percorsi universitari più indicati sono:
Laurea in Scienze della Comunicazione, Giornalismo o DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo).
Accanto all'università, è fondamentale investire in una formazione pratica mirata. Corsi professionali di dizione, public speaking e recitazione sono tappe quasi obbligate. Imparare a usare la voce, a eliminare inflessioni dialettali marcate, a controllare il linguaggio del corpo e a gestire l'ansia da prestazione è cruciale per chi vuole lavorare con la propria immagine e la propria parola.
La gavetta: i passi per farsi notareIl successo raramente è immediato. La "gavetta" è un passaggio essenziale per acquisire esperienza e costruire una rete di contatti.
Partire dal basso: Iniziare con stage in redazioni televisive, radio locali, o come presentatore di eventi e manifestazioni in ambito comunitario può essere un ottimo trampolino di lancio.
Per emergere in un settore così competitivo, sono necessarie diverse competenze chiave.
La capacità di "bucare lo schermo" e creare un'immediata empatia con il pubblico è una dote innata ma che va coltivata.
La retribuzione di un presentatore varia enormemente in base a notorietà, esperienza, rete televisiva e successo del programma.
Entry-level/TV locali: Gli inizi possono prevedere stipendi contenuti, a volte intorno ai 20.000 - 25.000 euro lordi annui.
Pro:
Lavoro dinamico e stimolante: Ogni giorno è diverso e si ha l'opportunità di incontrare persone e trattare argomenti sempre nuovi.
Offre una grande visibilità e la possibilità di costruire una solida rete di contatti nel mondo dei media.
Contro:
Alta competizione: È un settore estremamente competitivo con una selezione molto rigida.
Le dirette e il giudizio costante del pubblico possono generare un notevole livello di stress.
In sintesi, la carriera del presentatore è un percorso affascinante riservato a chi possiede una combinazione unica di talento comunicativo, determinazione e preparazione. È una professione che va oltre la semplice apparenza, richiedendo profondità culturale, prontezza di spirito e una grande capacità di entrare in sintonia con le persone. Se ami comunicare, sei curioso, non temi le sfide e sei pronto a un lungo percorso di crescita e gavetta, allora hai tutte le carte in regola per trasformare il tuo sogno di lavorare in televisione in una splendida realtà.
Intervista ospiti: Gestisce interviste e modera dibattiti, garantendo che siano interessanti e rispettosi.
Intrattiene il pubblico: Utilizza il proprio carisma e la propria presenza scenica per coinvolgere e mantenere alta l'attenzione degli spettatori, sia in studio che a casa.
Collabora con la produzione: Lavora a stretto contatto con autori, registi e tutto il team tecnico per assicurare la perfetta riuscita del programma.
Studi televisivi: Il luogo di lavoro per eccellenza, dove si registrano o si trasmettono in diretta la maggior parte dei programmi.
Location esterne: Molti format richiedono collegamenti dal vivo o servizi registrati in esterna, aggiungendo dinamicità al lavoro.
Radio e media digitali: La carriera può estendersi o iniziare dal mondo della radio, dei podcast o dei canali web (come YouTube), piattaforme sempre più importanti per farsi notare.
Imparare "dietro le quinte": Lavorare come assistente di produzione o redattore aiuta a comprendere il complesso meccanismo che sta dietro a un programma.
Creare un portfolio: Realizzare un video curriculum o uno showreel (un montaggio dei propri lavori migliori) è indispensabile da presentare ai casting.
Partecipare ai casting: Monitorare i siti delle principali emittenti (Rai, Mediaset, Sky) e delle agenzie di casting è fondamentale per cogliere le opportunità giuste.
Capacità comunicative eccellenti: Non basta parlare bene. Bisogna saper essere chiari, concisi, coinvolgenti e praticare l'ascolto attivo durante le interviste.
Adattabilità e gestione dello stress: Le dirette televisive sono imprevedibili. Saper gestire gli imprevisti con calma, improvvisare con intelligenza e sopportare la pressione è una delle doti più importanti.
Curiosità e preparazione: Un buon presentatore è prima di tutto un professionista preparato sugli argomenti che tratta e sugli ospiti che intervista.
Capacità di lavorare in team: Un programma televisivo è il risultato del lavoro di una grande squadra. Sapersi coordinare con autori, tecnici e registi è essenziale.
Professionisti affermati: Un presentatore di un programma nazionale su reti come Rai o Mediaset può guadagnare cifre molto elevate, che per i volti più noti possono raggiungere e superare diverse centinaia di migliaia di euro all'anno.Il lavoro richiede grande flessibilità, con orari spesso irregolari che includono serate, notti e weekend, a seconda della programmazione.
Opportunità di crescita: Una carriera di successo in TV può aprire le porte ad altre opportunità in radio, sul web, nel cinema o nella conduzione di grandi eventi.
Precarietà iniziale: L'inizio della carriera può essere caratterizzato da contratti a termine e incertezza.
Orari irregolari: La flessibilità richiesta può rendere difficile l'equilibrio tra vita privata e professionale.